Genova - Reti delle porte danneggiate, pali divelti e alcune panchine distrutte. Ma, oltre ai danni materiali, ci sono la rabbia e l’amarezza per un gesto che va a danneggiare un’intera comunità. Nelle ultime notti il campo sportivo Ferrando Baciccia di Prà, casa dell’associazione sportiva dilettantistica Praese Calcio 1945, è stato preso di mira da atti vandalici. “Ci siamo rimasti malissimo, vedere ridotto così un luogo in cui tanti volontari mettono ogni giorno impegno e passione fa davvero male. Per molti ragazzi e per le loro famiglie il campo è un punto di ritrovo e di socializzazione”, dichiara al Secolo XIX Giovanni Rega, direttore sportivo e responsabile del settore femminile.

Un'altra immagine dei danni del campo

La società, che ha già provveduto a denunciare alle autorità competenti consegnando tutto il materiale possibile al fine di identificare i responsabili, si è subito messa al lavoro per tornare ad accogliere i ragazzi: “Il 2 giugno il campo sportivo ospiterà un torneo già programmato da tempo, un appuntamento importante per i nostri ragazzi - prosegue Rega - siamo al lavoro per rimediare ai danni subìti così da garantire il regolare svolgimento della giornata”. Sui social, dove la notizia ha suscitato commenti di indignazione e stupore, la Praese ha lanciato un appello direttamente alla cittadinanza chiedendo a chiunque abbiamo notato movimenti sospetti o sia in possesso di informazioni utili a contattare le forze dell’ordine: “Chiediamo semplicemente rispetto per uno spazio che mettiamo a disposizione di tutti, non solo dei nostri iscritti, e che per tante famiglie rappresenta un punto di riferimento. L’alternativa sarebbe quella di chiuderlo e delimitarlo, ma è una scelta che non vorremmo essere costretti a fare”.