di
Alessandro Bocci
Donnarumma risponde alla chiamata di Baldini come chioccia: «Ripartiamo col dolore dentro, ero in dovere di dare la mia disponibilità». E per le Olimpiadi di Los Angeles come fuori quota: «Per la maglia azzurra farei qualsiasi cosa»
Donnarumma non ha dimenticato la notte maledetta in Bosnia. «È dura e non dobbiamo dimenticare, ma portarci tutto dietro. La ferita è aperta. Non possiamo fare altro che ripartire con il dolore dentro. E lo faremo alla grande».
Gigio, perché ha deciso di rispondere alla convocazione di questa Nazionale sperimentale?«Dopo che ho saputo della nomina di Baldini mi sono sentito in dovere di chiamarlo e dare la mia disponibilità. Poi è stato il c.t. a decidere. Vorrei però fare una precisazione: anche i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere perché, come me, hanno voglia di ripartire. Non si sono fatti avanti solo perché sapevano che Baldini voleva portare i suoi ragazzi. Sono qui anche a nome dei miei compagni».










