Dimenticare è impossibile. Il dolore della mancata qualificazione al Mondiale è ancora vivo tra i tifosi, figurarsi tra quei giocatori che a Zenica sono stati battuti ai rigori dalla Bosnia. E in primis c’è Gigio Donnarumma, portiere e capitano di una Nazionale ancora sotto choc dopo quello che è successo con il terzo fallimento consecutivo. «Sono stati giorni molto duri e faticosi – spiega Donnarumma -, come del resto per tutti gli italiani che tenevano tanto ad andare al Mondiale. Ci tenevo, ci teneva la squadra… Purtroppo non ci siamo riusciti e fa davvero molto male, ma la verità è che bisogna ripartire, andare avanti e reagire. Ci sono quattro anni per un altro Mondiale, ma nel mezzo ci sono competizioni importanti come l’Europeo e la Nations League».
Donnarumma era in panchina, riserva di Buffon, nello spareggio perso contro la Svezia nel novembre 2017, ma c’era in campo nel marzo 2022 quando l’Italia perse a Palermo contro la Macedonia del Nord. Ora il suo drammatico “Triplete” si è completato in una notte da incubo sul campo della Bosnia. Il portiere del Manchester City, eroe agli Europei del 2021, ha già collezionato 81 presenze in azzurro (come Tardelli, Bergomi e Franco Baresi), ma non ha ancora vissuto l’emozione di giocare la Coppa del Mondo. «Ora è dura – dice a Sky Sport -, ma bisogna reagire e andare avanti con forza e con la consapevolezza che l’Italia tornerà forte, tornerà grande».







