BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - Avevano teso una trappola a un 29enne, attirandolo in un parco di Bassano del Grappa simulando un appuntamento con una ragazza. Poi lo avevano brutalmente picchiato e rapinato, riprendendo tutta la scena in un video girato con il cellulare. Per quell'aggressione, avvenuta la notte tra 18 e 19 dicembre, sono stati ora denunciati quattro giovani tra i 18 e i 23 anni, due vicentini e due bellunesi.
La rapina La rapina di dicembre è avvenuta a tarda sera in un parco, dove un 29enne era arrivato convinto di dover incontrare una ragazza conosciuta online. Invece era una trappola, ordita da quattro giovani. Quando la vittima è arrivata, il branco l'ha circondato e picchiato, derubandolo del denaro che aveva con se e di una power bank che custodiva in auto. Uno degli aggressori aveva inoltre ripreso la scena con il cellulare, elemento che si è poi rivelato decisivo per inchiodarli alle loro responsabilità.Le indagini Dopo la querela della vittima erano immediatamente partite le indagini per risalire ai responsabili. Una prima svolta è arrivata il 9 gennaio, quando un 19enne di Mussolente e sua sorella sono stati arrestati per un'altra rapina, commessa con modalità simili sempre a Bassano, sempre di notte e sempre in un parco. Analizzando gli episodi simili gli inquirenti hanno provato il coinvolgimento del 19enne (tutt'ora in carcere) anche nell'episodio di dicembre, identificandone i tre complici. Sono un 18enne anch'egli di Mussolente, un 23enne ivoriano che vive a Longarone (Belluno) e un 20enne di Sedico (Belluno). Il 19enne è inoltre stato riconosciuto come colui che aveva filmato l'aggressione. Sulla base delle prove raccolte la Procura ha disposto la perquisizione delle abitazioni dei quattro, dove sono stati sequestrati cellulari e abbigliamento che hanno avvalorato il quadro accusatorio. Tutti e quattro sono dunque stati denunciati per il reato di rapina; il 23enne anche per resistenza poiché ha reagito cercando di non farsi prendere il telefonino dai militari e il 18enne anche per spaccio poiché durante la perquisizione gli sono stati trovati in casa 38 grammi di hashish e un bilancino di precisione.






