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Irene Soave

Una sentenza di venerdì ha anche bloccato la decisione del consiglio d'amministrazione del centro, il più importante teatro degli Stati Uniti, di chiuderlo per due anni per una «ristrutturazione completa»

Una sentenza a livello federale di venerdì blocca l'«invasione» del Kennedy Center da parte di Donald Trump: un giudice ha disposto che aggiungere il nome Trump al nome del centro - che era diventato «The Donald J. Trump Kennedy Center» - è stato illegittimo. La sentenza dice anche che il centro non può, come il consiglio d'amministrazione, vicino a Trump, aveva disposto, chiudere per «ristrutturazioni sostanziali» che durerebbero due anni a partire da luglio, azzerandone i programmi culturali.

L'importanza del Kennedy Center Il Kennedy Center, a Washington, è il più grande centro culturale e artistico degli Stati Uniti. Ha il più ricco e influente programma di spettacoli dal vivo: teatro, balletto, danza, opera, jazz, musica contemporanea. È la sede dell'Orchestra sinfonica nazionale e dell'Opera nazionale di Washington. Ed è intitolato a John F. Kennedy perché da presidente aveva considerato le arti e la cultura fondamentali per lo sviluppo di un'identità nazionale. Dall'inizio del suo secondo mandato, Donald Trump ha avviato una sorta di «scalata» al Centro, per «cancellare», così aveva annunciato nel 2025, «gli idoli woke». Per molti critici, le mire di Trump sul Kennedy Center fanno parte di un più ampio tentativo di cancellare i valori progressisti dal mondo della cultura.