A Parma indagati i 3 studenti che hanno picchiato due insegnanti: uno li denuncia

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A 11 anni tenta di accoltellare il suo professore davanti ai compagni di classe mentre riprende l'aggressione con il cellulare. Una vicenda inquietante quella accaduta nella scuola media "Giuseppe Lombardo Radice Enrico Fermi" di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. Il docente si è difeso, riuscendo a disarmare l'alunno e ferendosi solo lievemente una mano. Anche se l'episodio non ha fortunatamente avuto gravi conseguenze, ha provocato forte preoccupazione tra insegnanti e famiglie.Il ragazzino è uno studente della prima media. Ieri è uscito di casa mettendo nello zaino due coltelli di piccole dimensioni e appena è arrivato in classe ha aggredito il professore di tecnologia. A rendere tutto ancora più inquietante, oltre alla giovane età dello studente, il fatto che l'undicenne indossasse un casco integrale per non farsi riconoscere mentre, impugnando uno dei coltelli, cercava di colpire più volte l'insegnante, in classe, con gli occhi di tutti puntati addosso e che abbia ripreso la scena con il telefonino, trasmettendo una diretta video all'interno di un gruppo Telegram. Il docente è riuscito ad evitare i colpi e a disarmare il ragazzo, riportando solo un piccolo taglio ad un palmo della mano. Sono state allertate tempestivamente le forze dell'ordine, il docente non avrebbe richiesto l'intervento dei sanitari. Sembra che dietro al gesto ci sarebbe la rabbia per un quattro preso ad un'interrogazione. Lo studente verrebbe da una famiglia problematica. Si sta cercando di ricostruire il contesto nel quale è maturato il tentativo di aggressione attraverso le testimonianze dei compagni di classe, dei professori e dei genitori del ragazzino, per valutare l'eventuale premeditazione del gesto, che sembrerebbe evidente dai dettagli emersi finora. Verranno analizzati anche i contenuti eventualmente diffusi attraverso i canali social utilizzati dal minore e le piattaforme di messaggistica. Le indagini, coordinate dalla Procura per i minorenni di Palermo, sono condotte dai carabinieri. Secondo quanto accertato finora non ci sarebbe stato alcun diverbio precedente, né sarebbero emersi pregressi motivi di contrasto. A parte quel brutto voto che potrebbe aver scatenato la violenta reazione.