Milano, 30 mag. (askanews) – Il 5 e 6 giugno tra Marsala (Trapani) e lo Stagnone si terrà “Trame di Vino”, con un programma che punta a leggere la laguna non soltanto come luogo simbolo della Sicilia occidentale ma come area vitivinicola con una propria identità produttiva. L’iniziativa è promossa da Feudo Stagnone e si inserisce in una fase delicata per il territorio, oggi al centro della candidatura a Riserva della Biosfera Mab Unesco.

Il progetto ruota attorno all’idea che lo Stagnone possa essere raccontato anche attraverso il vino, come espressione diretta di un ecosistema costruito da mare, vento, sale, luce e biodiversità. In questo tratto di costa la viticoltura si sviluppa in un paesaggio dove convivono le saline, i mulini a vento, l’eredità archeologica di Mozia e una lunga storia di scambi nel Mediterraneo. La coltivazione della vite viene così presentata non solo come attività agricola ma come parte della tutela e della lettura contemporanea del territorio.

I vigneti di Feudo Stagnone si estendono tra Marsala e Trapani, su suoli sabbiosi ricchi di sali minerali e sedimenti marini. A incidere sul profilo dei vini sono anche le brezze costanti, che mitigano le temperature lungo l’anno, rallentano le maturazioni e aiutano a preservare freschezza e integrità aromatica. Da qui l’insistenza dell’azienda su una viticoltura che nasce dentro un equilibrio naturale preciso e che trova proprio in questi elementi la propria riconoscibilità.