Roma, 30 maggio 2026 – I droni russi sulla Romania e l’annunciato disimpegno degli Stati Uniti in Europa agitano i Paesi dell’area Ue. Il governo rumeno, che ha visto un condominio colpito con due feriti, non drammatizza ma pensa ad invocare l’articolo 4 dell’Alleanza.

Generale Antonio Li Gobbi, analista e già Capo J3 (operazioni interforze) e direttore delle Operazioni presso lo Stato maggiore internazionale della NATO a Bruxelles, cosa contempla l’articolo 4 della Nato?

“Prevede che un membro Nato se si sente in pericolo in base a motivazioni concrete possa chiedere di valutare la situazione ed eventualmente ottenere nuovi assetti difensivi. Per l’operatività è necessaria l’unanimità dei Paesi membri ma è prevista la volontarietà e non l’obbligo di offrire collaborazione e assetti militari. In questo caso si potrebbe parlare di difesa contraerea”.

È già successo in passato?

"Certo, è accaduto con la Turchia nel 2003 durante l’operazione Enduring freedom in Iraq e recentemente con i Paesi baltici che si sentono minacciati dalla Russia. Il pericolo può anche essere costituito da una minaccia cibernetica”.