L’articolo 4 del Trattato Nato torna al centro del dibattito in Europa dopo che un drone russo, durante un attacco contro l’Ucraina, ha sconfinato in territorio ucraino e si è schiantato su un edificio residenziale nella città di Galați, provocando il ferimento di due persone. Si tratta del più grave incidente verificatosi sul territorio della Romania dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 e, secondo la ministra degli Esteri romena Oana Țoiu, ci sarebbero le condizioni per attivare il meccanismo di consultazione previsto dall’Alleanza Atlantica: “L’incidente di ieri sera rientra nella categoria degli eventi che giustificano l’uso di tali strumenti”, ha detto il capo della diplomazia di Bucarest.

Cosa prevede l’articolo 4? Il testo stabilisce che “le parti si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata”. Rappresenta però il principale strumento politico attraverso cui un alleato può chiedere formalmente una discussione urgente all’interno del Consiglio Nord Atlantico.

A differenza del più noto articolo 5 – che riguarda la difesa collettiva in caso di attacco armato contro uno o più membri dell’Alleanza ma che non comporta automaticamente alcuna risposta militare né obbliga gli altri Paesi ad adottare misure specifiche – l’articolo 4 è uno strumento preventivo: serve a condividere informazioni, valutare i rischi, coordinare le risposte e mostrare solidarietà politica prima che una crisi degeneri.