di
Salvatore Riggio
Luis Enrique: «Vincere per noi è l’occasione di fare la storia, come abbiamo fatto l’anno scorso»
È il giorno della finale di Champions League. A Budapest, in Ungheria, si affrontano alle ore 18 Psg – detentore del titolo dopo il successo per 5-0 contro l’Inter a Monaco di Baviera il 31 maggio 2025 – e Arsenal. Per Luis Enrique il dubbio riguarda l’eventuale utilizzo di Zaire-Emery, che può giocare al posto di Hakimi o di Fabian Ruiz. Davanti il tridente composto da Douè, Dembelè e Kvaratskhelia. «Se parliamo delle finali, sono sempre difficili. L’anno scorso è stata un’eccezione. Abbiamo avuto una superiorità sull’Inter che non era così reale, ma il calcio è così – ha detto Luis Enrique –. Ora non so se c’è un favorito. È chiaro che dovremo sfruttare i dettagli e approfittare delle occasioni che avremo davanti. Vincere per noi è l’occasione di fare la storia, come abbiamo fatto l’anno scorso. Vogliamo continuare a essere una delle migliori d’Europa e del mondo, è il nostro obiettivo».
Arsenal alla caccia della prima ChampionsDa parte sua, l’Arsenal cerca il primo trionfo in Champions League. Se i Gunners conquisteranno il trofeo, Londra diventerà la terza città d’Europa a vincere la coppa con due squadre diverse (oltre al Chelsea) dopo Milano (Milan e Inter) e Manchester (United e City): «Il percorso che ci ha portato fin qui è stato straordinario. Ce lo siamo meritato per il modo nel quale abbiamo affrontato la competizione, partita dopo partita, e per il contributo e le prestazioni dei nostri giocatori – ha detto Mikel Arteta –. Sarebbe qualcosa di nuovo per tutti noi. Sappiamo quanto sia difficile in un club come l’Arsenal scrivere una nuova pagina di storia, ma questo è l’obiettivo ed è per questo che siamo tutti entusiasti e vogliamo realizzarlo».











