di
Natascia Festa
L’ex sindaco di New York: «Partirono disperati, ricamando crearono un’azienda»
Anna e Giovanni non si conoscevano quando partirono «con i bastimenti» destinazione New York. Si sarebbero incontrati a una festa su un piroscafo. Anna e Giovanni sono i nonni di Bill de Blasio, ex sindaco di New York, nato a Manhattan nel 1961. Con due lauree e una carriera politica formidabile — che da democratico lo ha portato anche alle primarie per la presidenza degli Stati Uniti — ieri è tornato dove tutto iniziò: il porto di Napoli. Attraversa il varco Pisacane tagliando il corteo dello sciopero generale e subito chiede cosa stia succedendo. E «se lo sciopero è “generale” perché tutto funziona lo stesso?». È accolto da Germana Valentini e Francesco Andoli, curatori del progetto visionario e lungimirante In sanguine foedus .
Lo accompagnano lungo il grande murale di Vittorio Valiante dedicato agli emigranti: quando gli indicano la figura maestosa di sua nonna Anna Briganti, anche la brezza marina si ferma. La gigantografia in bianco e nero della donna lucana, partita — per una coincidenza (?) proprio oggi, il 30 maggio 1901 — domina questo italomericano assai autorevole, per due volte sindaco della Grande Mela e, curiosità fisica, anche il più alto primo cittadino di New York. Sembrano guardarsi e il nastro della memoria e del cuore si riavvolge tra mediterraneo e Oceano, seguendo quel filo rosso che nel murale lega tutti i migranti. L’emozione continua quando lo accompagnano un po’ più avanti, dove il film in bianco e nero fatto di volti, bauli e fagotti, incontra suo nonno: Giovanni de Blasio, nato a Sant’Agata de’ Goti il 29 giugno 1884 e partito nel 1905.






