La strategia del logoramentoIl governo di Bucarest cerca di evitare l’effetto Lettonia. Il presidente Dan parla con Zelensky per produrre difese aeree insiemedi30 MAG 26Ieri pomeriggio il presidente della Romania, Nicusor Dan, e il ministro della Difesa ad interim Radu Miruta sono arrivati a Galati, nel luogo dove un drone russo Geran-2 si è schiantato contro l’ultimo piano di un palazzo residenziale, e sono stati accolti dalla popolazione radunata davanti all’edificio che gridava: dimissioni. “La Russia è responsabile”, ha detto Dan a chi gli chiedeva di chi fosse la colpa dell’incidente, ma i residenti della regione prossima al confine con la Moldavia e l’Ucraina ce l’hanno non solo con Mosca, ma anche con il governo. A Galati e Tulcea, le due città rumene più esposte ai raid russi contro i porti ucraini sul Danubio, gli allarmi notturni RO-Alert sono ormai diventati quasi routine. Eppure vedere un drone russo colpire un edificio civile dentro il territorio rumeno ha trasformato un’inquietante abitudine in qualcosa di ben più concreto, con la zona grigia di guerra sempre più estesa. Le incursioni dei droni servono al terrorismo destabilizzatore di Mosca. Il presidente Dan ha definito quello di ieri il più grave evento di sicurezza registrato sul territorio rumeno sin dall’inizio dell’aggressione su larga scala della Russia contro l’Ucraina, ha espulso il console russo a Costanza, ma poi ha aggiunto che forse il drone ha cambiato traiettoria perché è stato colpito dalla contraerea ucraina – insomma la responsabilità russa c’è, ma forse senza intento ostile diretto. Non cambia le cose per la popolazione, che mette in dubbio le capacità del governo di gestione della crisi, e accusa Bucarest di essere lontana e la capacità difensiva della Romania di essere poco efficace, anche dopo quattro anni di conflitto ibrido. In un accorato video pubblicato ieri pomeriggio su Facebook, il portavoce del ministero della Difesa nazionale rumena, Cristian Popovici, ha detto: “So che molti di voi si chiedono perché non siamo riusciti ad abbattere il drone”, e che “ogni decisione che prendiamo mira anzitutto alla sicurezza dei cittadini e a evitare qualsiasi rischio aggiuntivo per la popolazione. La cosa più importante per un militare non è la tecnologia che ha a disposizione, ma il fatto che le persone e il territorio che difende siano al sicuro”.Poche ore dopo il ministro Miruta ha annunciato che Bucarest firmerà otto progetti finalizzati all’acquisizione di moderni sistemi di difesa anti drone, senza specificare quali, e da chi. Nelle stesse ore il presidente Dan aveva parlato al telefono con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky per “accelerare la cooperazione Romania-Ucraina sulla co-produzione di droni che possano essere rapidamente dispiegati”. La strategia di destabilizzazione russa in Europa lavora a pieno ritmo, e il governo rumeno cerca di evitare l’effetto Lettonia: due settimane fa il governo guidato da Evika Silina è stato costretto alle dimissioni dopo una serie di incursioni di droni finiti sul territorio lettone (alcuni probabilmente ucraini e deviati dal jamming russo) che hanno innescato una crisi politica sul fronte della difesa e della catena di comando militare. Ieri il nuovo governo lettone guidato dal centrista Andris Kulbergs è stato confermato dal Parlamento. È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.
Le incursioni di droni russi in Romania e la mano tesa di Kyiv
Il governo di Bucarest cerca di evitare l’effetto Lettonia. Il presidente Dan parla con Zelensky per produrre difese aeree insieme











