HomeViareggioCronacaNiente apparentamento. Salta la possibile intesa fra Maineri e MarcucciMarialina lascia libertà di voto a quanti hanno fatto parte della sua coalizione. E si toglie qualche sassolino: "Posti e prebende non sono mai state un’opzione".Marialina lascia libertà di voto a quanti hanno fatto parte della sua coalizione. E si toglie qualche sassolino: "Posti e prebende non sono mai state un’opzione".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Nessuna indicazione di voto per la mia coalizione": alle 19.55, ieri, Marialina Marcucci ha sganciato la bomba libera tutti. "Nessun accordo e nessun apparentamento". Questo l’esito della trattative avviate dalla leader della rete civica “Viareggio Mon Amour“, grande esclusa dal ballottaggio del 7 e 8 giugno con un bottino di oltre settemila preferenze, con le forze in corsa per la guida del Comune.

Se i contatti intercorsi con la candidata dell’Area Civica e il Centrodestra Unito Sara Grilli non hanno mai preso davvero consistenza, secondo quanto trapela; più concreti si erano fatti in queste ore quelli avviati invece dalla candidata del centrosinistra Federica Maineri. Disponibile ad allargare il campo – per rimontare la distanza di un migliaio di voti che la separa da Grilli e riportare così il centro sinistra alla guida della città – "al mondo di sinistra e centrosinistra con cui, pur non facendo parte della coalizione, è possibile costruire convergenze su basi programmatiche". E dunque "Partendo dai temi del sociale, della cultura, dell’ascolto, del dialogo, e dalla volontà di rimettere Viareggio al centro delle politiche comprensoriali e regionali" come ha detto e ripetuto in questi giorni. E dunque, oltre a cercare un punto di contatto con i comunisti di Annale, Maineri ha cercato un’apertura anche dai riformisti&Co di Marcucci.