Alla fine è stata un corsa a due solo per qualche giorno. Uscita di scena la lista “Radici e futuro” guidata da Luca Lenti – bocciata prima dalla Commissione Elettorale Circondariale e poi dal Tar - la sindaca in carica da dieci anni, Marina Madeddu, si troverà ad affrontare per la terza volta consecutiva un avversario fittizio ma non da sottovalutare: il quorum. Madeddu, che capeggia la lista “Villa San Pietro nel cuore 2026”, avrà quindi la possibilità come nelle altre due occasioni di portare in blocco in Consiglio comunale la sua squadra. La sindaca, però, ricorda l’importanza dell’impegno elettorale: “Avevamo accolto favorevolmente la discesa in campo di un’altra lista, segnale di partecipazione della collettività, siamo dispiaciuti per le persone, soprattutto per i giovani, che avevano espresso il desiderio di poter dare il proprio contributo alla vita amministrativa. Per loro la porta sarà sempre aperta, e anzi li invito a partecipare ai consigli comunali e a tutte le occasioni di confronto. Ci sentiamo di dire che il nostro gruppo sarà capace di rappresentare comunque tutti i cittadini. Andare a votare è importante perché Villa San Pietro necessità di una continuità amministrativa: il commissariamento significherebbe un anno perso e l’interruzione di tutti i programmi in via di definizione. Negli ultimi cinque anni abbiamo recuperato finanziamenti per 15 milioni di euro per la realizzazione di opere già completate, ancora da ultimare, e pronte per essere cantierizzate”.