E’ stato un iter partcipativo insolito quello ideato dalla Provincia in collaborazione con il Comune di Lucca per arrivare a dare un nome al nuovo Ponte sul Serchio. Un esperimento - realizzato entro il rispetto normativo - che ha generato molto entusiasmo da parte del comitato scientifico ma anche degli studenti, contribuendo ad "accorciare quella distanza tra le istituzioni e la società civile di cui spesso vengono accusate le amministrazioni", come ha sottolineato il presidente dell’ente di Palazzo Ducale Marcello Pierucci nell’annunciare la terna finalista.
"Ciò che ha colpito maggiormente in questo percorso – ha aggiunto – è stata l’attenzione, la cura e la dedizione che studentesse e studenti hanno dimostrato nel formulare le loro proposte e presentarle con grande consapevolezza. Un compito non semplice, che ha richiesto un impegno importante sia da parte dei ragazzi che degli insegnanti che li hanno accompagnati. Sin dall’inizio scuole e giovani hanno accolto con entusiasmo il contest ‘Nomina’: per la prima volta in Italia sono proprio i giovani a proporre il nome di un’opera pubblica così importante.
La voce delle nuove generazioni oggi suona forte e chiara: una voce che guarda al futuro, attenta al prossimo e all’ambiente, ma anche profondamente radicata nel territorio. Basta leggere gli elaborati presentati per comprendere quanto tempo, creatività e sensibilità siano stati dedicati a questo progetto. Anche il Comitato Scientifico, che ringrazio, ha svolto un lavoro prezioso nel valutare le dieci proposte delle classi e selezionare la triade finale. Adesso la parola passa ai lucchesi, che attraverso il sito della Provincia potranno votare online il nome che ritengono più rappresentativo per il nuovo ponte sul Serchio: il mio auspicio è che in tanti vorranno prendere parte a questa nuova fase del contest ed essere parte attiva della scelta del nome della nuova infrastruttura".







