La palme sono ancora sotto attacco e San Benedetto accelera la lotta al punteruolo rosso, il parassita che da anni minaccia il patrimonio di quelle piante che rappresentano storicamente la città. Negli ultimi giorni è stato dato il via libera ad un importante piano di interventi fatto di nuovi trattamenti antiparassitari su circa 1.500 Phoenix Canariensis, per una spesa di oltre 25mila euro. L’intervento è stato affidato alla ditta Nico Green di Bacchetta Niccolò, di Tortoreto. La decisione arriva in una fase considerata delicata per il verde cittadino: le temperature particolarmente alte della stagione e la presenza di focolai di Rhynchophorus ferrugineus su alcune palme pubbliche rendono necessario procedere rapidamente con i trattamenti. Il punteruolo rosso della palma è un coleottero originario dell’Asia meridionale e della Melanesia. In Italia è stato segnalato per la prima volta nel 2004 e si è poi diffuso in molte aree costiere e urbane, colpendo soprattutto le palme ornamentali. Il danno più grave non è provocato dall’insetto adulto, ma dalle larve, che scavano gallerie nel cuore della pianta e si nutrono dei tessuti interni. Proprio per questo l’infestazione è difficile da individuare nelle prime fasi: il parassita agisce all’interno della palma e i sintomi diventano evidenti quando il problema è già avanzato. A San Benedetto la difesa delle palme riguarda anche un patrimonio dal forte valore paesaggistico e identitario. L’alberata di viale Buozzi, piazza Giorgini e via Pasqualetti è inserita tra le Formazioni Vegetali Monumentali delle Marche, un riconoscimento che rafforza la necessità di tutela delle essenze arboree del centro cittadino. I trattamenti saranno eseguiti con prodotti biologici e fitosanitari, in continuità con i cicli già programmati dal Servizio Aree Verdi. Dopo il mancato rinnovo dell’uso del Chlorpyrifos a livello comunitario, perché dannoso per gli insetti impollinatori e in particolare per le api, gli interventi si basano su soluzioni come Piretro Naturale e nematodi entomopatogeni. Questi prodotti richiedono però un numero maggiore di passaggi rispetto alle sostanze utilizzate in passato, perché hanno una copertura inferiore sul parassita. Per questo la strategia di contenimento punta su cicli ripetuti, monitoraggio continuo e interventi mirati. La prevenzione resta decisiva perché il punteruolo rosso trascorre gran parte del ciclo vitale dentro la palma, rendendo poco efficaci i trattamenti tardivi o solo superficiali.