Un faro acceso sulla legalità nei cantieri edili del territorio fiorentino, con una priorità assoluta: fermare la piaga del lavoro sommerso e garantire l’incolumità di chi lavora e di chi controlla. Con una lettera inviata al prefetto di Firenze, le sigle sindacali Fp Cgil e Fillea Cgil chiedono con urgenza un incontro per un confronto diretto sulla situazione della sicurezza e della trasparenza negli appalti della provincia. I sindacati mettono sul tavolo tre nodi cruciali. Il primo riguarda la fotografia dei cantieri attraverso l’analisi dei dati recenti su infortuni e irregolarità, con l’obiettivo di trovare interventi immediati. C’è poi il tema, scottante, della tutela e della sicurezza del personale ispettivo. Le sigle denunciano rischi concreti per l’incolumità degli ispettori durante i controlli nei cantieri considerati a rischio, facendo esplicito riferimento all’episodio di tensione avvenuto nei giorni scorsi a Badia a Settimo, nel comune di Scandicci, dove tre ispettori sono stati aggrediti dopo aver scoperto personale irregolare. Infine, Fp e Fillea chiedono di verificare lo stato di attuazione dei protocolli di legalità già siglati con le parti sociali con l’obiettivo è individuare eventuali ostacoli operativi che ne rallentano l’efficacia, per giungere a un’applicazione omogenea in tutta la provincia.
Cantieri sicuri: "Incontro in prefettura"
Un faro acceso sulla legalità nei cantieri edili del territorio fiorentino, con una priorità assoluta: fermare la piaga del lavoro...








