Un’incursione della mitica Luisona che plana davanti al sindaco Matteo Lepore, dà il via alla presentazione del Bologna Portici Festival che arriverà in città da giovedì 4 a domenica 7 giugno. La decana delle paste, lievitata dalla fantasia di Stefano Benni, è un po’ un simbolo di questa manifestazione giunta alla quarta edizione, perché annuncia un progetto artistico speciale e inedito intitolato Chiacchiere da Bar Sport che animerà, con gli altri personaggi del libro di Benni, alcuni bar della città (Bar Billi, Bar Lunette, Bar Edera, Bar Ciccio, Bar Bello), attraverso brevi apparizioni teatrali della durata di 10-15 minuti. Per cinque giorni, a cominciare da venerdì 5 giugno, attori e interventi coordinati da Giorgio Comaschi e Filippo Pagotto, accompagneranno il pubblico dentro l’atmosfera del progetto. Il festival, quale omaggio ai Portici Patrimonio Unesco già da cinque anni, mette al centro della programmazione una riflessione sulla città che verrà, sul tessuto urbano come laboratorio vivo, "a partire da un’eredità fatta di pietre, memoria, saperi".
Da piazza Maggiore – che dà il la nei primi due giorni a tutti gli eventi e ospita sabato 6 giugno alle 22 Luciano Ligabue e il suo Fuori e dentro il borgo da cui trasse il film culto Radiofreccia – a piazza della Pace trasformata in balera, dal Meloncello al Cimitero della Certosa, fino al Treno della Barca, la grande festa urbana che segue l’inconfondibile tracciato dei 62 chilometri di portici, porta dal centro alla periferia oltre 40 talk, incontri, spettacoli, visite guidate, laboratori, giochi con voci e idee di amministratori pubblici, scrittori, artisti, protagonisti della cultura e del pensiero contemporaneo. Tra questi anche i sindaci: sul palco, proprio Matteo Lepore e Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma, premieranno i sindaci vincitori della prima edizione del Premio ALI Francesco Zanardi e in video "li raggiungeranno" da New York Zohran Mamdani e poi Lazare Eloundou Assomo, direttore del Centro Patrimonio Mondiale Unesco.











