HomeSienaCronacaPunto nascita di Nottola. Angiolini: "Una deroga non è accoglibile"Anche in consiglio comunale affrontato il rischio emerso nei giorni scorsi. Il 3 giugno agli Ex-Macelli l’iniziativa pubblica per affrontare l’argomento.Tutti in difesa del punto nascita di Nottola, il 3 giugno incontro agli Ex MacelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Non ci sono comunicazioni ufficiali sulla chiusura del reparto nascite di Nottola". Lo ha dichiarato giovedì sera al consiglio comunale di Montepulciano il sindaco Michele Angiolini, mettendo un punto fermo su una vicenda che ormai da mesi tiene in allarme l’area che comprende la Val di Chiana, la Val d’Orcia e l’Amiata. Ora questi territori sono pronti a mobilitarsi per difendere il punto nascite situato nell’ospedale di Nottola.

L’occasione per esprimere una posizione unitaria è già in calendario: un confronto pubblico sul tema ‘Nascere in Valdichiana: gravidanza, parto, servizi e progetti’ che si terrà mercoledì 3 giugno, alle 17, agli ex-Macelli di Montepulciano. Angiolini ha lanciato anche un appello a partecipare, comunicando motivazioni e obiettivi dell’iniziativa.

L’argomento è di costante attualità ormai da mesi da quando, cioè, tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, è apparsa segnata la chiusura, da parte del Ministero della salute, del punto-nascite dell’ospedale di Montevarchi. Il destino della struttura è sempre stato considerato legato a doppio filo a quello di due omologhi reparti del senese, Campostaggia, a Poggibonsi, e Nottola: i tre servizi non raggiungono infatti da alcuni anni i 500 parti nei dodici mesi, soglia minima fissata dalle norme in vigore per garantirne l’attività. Sul punto si era già espresso il consiglio comunale di Montepulciano, con un ordine del giorno approvato all’unanimità il 29 aprile, frutto della concertazione tra maggioranza e opposizioni; in quella occasione Angiolini aveva anticipato la convocazione di un’iniziativa pubblica. Ad imprimere un’accelerazione alla situazione sono state successive indiscrezioni di stampa secondo le quali, dopo un incontro a Roma tra Governo e Regione Toscana, a cadere subito sotto la mannaia dei numeri sarebbe Campostaggia mentre a Montevarchi e a Nottola sarebbero concesse deroghe, rispettivamente, di uno e due anni.