Domenica della Santissima Trinità: significato, origine e liturgia della vigilia (31 maggio 2026)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa Solennità della Santissima Trinità apre la settimana successiva a Pentecoste e, nel 2026, cade domenica 31 maggio. Secondo le norme liturgiche, la celebrazione inizia già con la Messa della vigilia del giorno precedente: sabato 30 maggio, nelle ore serali, l’assemblea celebra la stessa solennità, rendendo lode al Dio uno e trino.

La Chiesa professa che la Trinità è il mistero centrale della fede e della vita cristiana: il Padre, per mezzo del Figlio e nello Spirito Santo, si è rivelato e ci ha introdotti nella sua comunione. La liturgia di questa domenica, allora, non propone un’astrazione teologica, ma invita a riconoscere l’agire trinitario nella storia della salvezza e nella vita quotidiana dei credenti.

La festa ha una lunga maturazione storica: nata come celebrazione locale in Europa settentrionale, si è diffusa progressivamente fino alla sua istituzione per tutta la Chiesa nel 1334 a opera di papa Giovanni XXII. Da allora, la domenica dopo Pentecoste è stabilmente dedicata alla contemplazione e all’adorazione del mistero trinitario.

Nella forma ordinaria del Rito Romano, la Messa vigiliare del 30 maggio usa i formulari e le letture propri della Solennità, con colore liturgico bianco. Per l’Anno A le letture proclamano: Es 34,4b-6.8-9 (Dio si rivela “misericordioso e pietoso”), 2Cor 13,11-13 (la benedizione apostolica dal timbro trinitario) e Gv 3,16-18 (“Dio ha tanto amato il mondo”). Il canto e la preghiera mettono sulle labbra della comunità la lode al Padre, al Figlio e allo Spirito.