Lo indicano le statistiche elaborate dai funzionari del Ministero dell’Economia. Il sindaco: "Il bilancio comunale è di oltre 12 milioni di euro, prima era di 2,5".Boom economico a Bellano. Circa 600 bellanesi sono più ricchi. Sono tanti: il 15% dei circa 3.300 residenti e il 25% dei circa 2.400 che pagano le tasse nel piccolo borgo in riva al lago. Lo indicano le statistiche elaborate dai funzionari del Ministero dell’Economia e lo dicono anche i contabili dei Servizi Economici finanziari comunali. Nelle casse municipali sono entrati 40mila euro di addizionale comunale Irpef extra non preventivati, rispetto ai 50mila euro in più già previsti proprio in seguito all’aumento pregresso degli incassi dell’addizionale locale sull’Imposta sul reddito delle persone fisiche, nonostante sia stata abbassata.
I motivi del piccolo miracolo economico bellanese in periodo tra l’altro di recessione, inflazione, stipendi sempre più bassi e cari carburanti ed energia? "Non lo sappiamo con certezza – risponde il sindaco Antonio Rusconi -. Ipotizziamo tuttavia dipenda dallo sviluppo del turismo. Ci sono più attività economiche nel nostro paese legate proprio all’accoglienza dei turisti, di cui beneficiano pure tutte le altre realtà commerciali". L’attrazione di punta, oltre al lago, è certamente l’Orrido: quest’anno il canyon del torrente Pioverna è stato già ammirato da 80mila visitatori. In tutto il 2025 gli ingressi erano stati 265mila. Si contano inoltre ad oggi 15mila presenze: l’anno scorso erano state 104mila, ma la bella stagione è solo alle porte e non è nemmeno ancora cominciata. Il tutto senza particolari problemi di sovraffollamento né overtourism. Proprio grazie agli incassi diretti e indiretti del turismo, a Bellano aumentano i servizi: progetti scolastici, centri estivi, contributi per gli under 35 per restare in paese... "La nostra spesa comunale pro-capite è tripla rispetto ai 900 euro di media italiana – sottolinea il sindaco -. Ora abbiamo un bilancio comunale di oltre 12 milioni di euro, rispetto ai 2 milioni e mezzo di un volta". Per continuare a crescere, senza danni collaterali, è stato commissionato pure uno studio dettagliato su benefici e costi del turismo, sulle strategie da attuare, sulle opere necessarie e su tutti gli altri aspetti. "In un paese come il nostro, senza grandi realtà industriali – spiega Antonio Rusconi – il turismo sostenibile è fondamentale".







