Il bilancio è. triplicato nell’arco di dieci anni, anche se permangono i vincoli strutturali del passato ai quali si deve attenere. Il totale delle risorse gestite dall’amministrazione ha raggiunto i 15 milioni di euro e nel 2016 erano appena 5. Nella foto l’assessore MariottiUn salto più che consistente per il Comune di Anghiari, il cui bilancio è numericamente triplicato nell’arco di dieci anni, anche se permangono i vincoli strutturali del passato ai quali si deve attenere. In altre parole, un passivo che deve essere colmato. Questa la complessa fotografia della situazione economico-finanziaria emersa dal rendiconto 2025. Il totale delle risorse gestite dall’amministrazione ha raggiunto i 15 milioni di euro e nel 2016 erano appena 5; la prudenza resta tuttavia d’obbligo a causa di passività preesistenti che continuano a condizionare le scelte finanziarie dell’ente. Il nodo principale rimane il Fondo di Anticipazione Liquidità (Fal), strumento acceso in passato per fronteggiare carenze di cassa. Ben lontano dall’essere superato, il Fal si è fatto sentire pesantemente lo scorso anno e proietterà la sua ombra anche sugli anni a venire. L’esercizio si è infatti aperto, al 1° gennaio, con un debito residuo di 500mila euro, cifra che l’amministrazione deve ripianare progressivamente, sottraendo risorse alla spesa corrente. Nonostante questo vincolo pesante, tutti i servizi comunali sono stati mantenuti senza riduzioni. "La strada del risanamento è ancora lunga – commenta Daniele Mariotti, assessore a patrimonio, tributi ed entrate del Comune di Anghiari – e i 15 milioni di bilancio rappresentano una boccata d’ossigeno per lo sviluppo strutturale di Anghiari, ma non dobbiamo cedere a facili entusiasmi. I 500mila euro di debito residuo del Fal al 1° gennaio 2025, da ripianare progressivamente, ci ricordano che il vincolo graverà sui bilanci futuri e richiederà la massima serietà. La nostra sfida sarà quella di realizzare le opere promesse senza mai perdere di vista l’efficienza dei servizi quotidiani e l’obiettivo di mantenere in equilibrio i conti pubblici". Il bilancio di 15 milioni di euro, trainato principalmente da finanziamenti straordinari, fondi sovracomunali e dall’aggiudicazione di bandi specifici, consente il decollo di un piano di opere pubbliche di portata storica. Le risorse restano tuttavia vincolate alla realizzazione dei singoli progetti e non possono essere utilizzate per coprire spese correnti o ridurre il debito pregresso. Sotto una rigida sorveglianza finanziaria, i cantieri programmati e in parte già avviati si concentreranno su tre assi strategici: messa in sicurezza, valorizzazione del patrimonio e rigenerazione urbana; edilizia scolastica e sociale; infrastrutture e territorio. Il bilancio in crescita testimonia la capacità del Comune di attrarre capitali e promuovere lo sviluppo del territorio, ma amministrare una stagione di opere pubbliche senza precedenti resta una sfida impegnativa. L’obbligo di risanare un debito strutturale richiede rigore e programmazione, per garantire al tempo stesso l’efficienza dei servizi ai cittadini.