Pentagono: «Costrutti i colloqui fra funzionari militari israeliani e libanesi»Gli Usa salutano con favore i colloqui «costruttivi» tra funzionari militari israeliani e libanesi, i primi del loro genere da decenni. «Oggi al Pentagono ho ricevuto le delegazioni militari da Israele e Libano nell'ambito del canale di sicurezza a sostegno dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi. Abbiamo condotto proficue discussioni a livello militare che forniranno elementi utili al canale politico guidato dal Dipartimento di Stato, in programma per la prossima settimana», ha scritto in post su X il vicesegretario di Stato americano Elbridge Colby, numero tre del Pentagono.
Usa, smantellata rete che trasferiva tecnologie militari in IranGli Stati Uniti hanno annunciato venerdì di aver smantellato un sofisticato sistema per il trasferimento di tecnologia per la difesa all'Iran, nel contesto dei negoziati in corso per porre fine alla guerra in Medio Oriente. La rete «si spacciava per aziende americane e le truffava per ottenere tecnologie sensibili destinate all'esercito del regime iraniano», ha spiegato una nota del Dipartimento di Stato. La rete era guidata da Ali Majd Sepehr, residente in Iran, che «ha truffato decine di aziende tecnologiche americane per milioni di dollari, spacciandosi per aziende statunitensi legittime». Sepehr e i suoi complici «cercavano di acquisire attrezzature avanzate, tra cui analizzatori di spettro e dispositivi di rilevamento di sicurezza, per il settore della difesa iraniano». Il piano prevedeva la creazione di falsi siti web che imitavano aziende americane legittime, l'uso di intermediari a Dubai per ricevere le consegne e il successivo contrabbando delle tecnologie in Iran, violando le sanzioni statunitensi. Gli Usa stanno esercitando la massima pressione su Teheran per limitare la sua capacità di condurre «attività destabilizzanti». Il Dipartimento di Stato, a tal proposito, ha annunciato giovedì di offrire una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per informazioni «che interrompano i meccanismi finanziari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche».









