Iran: missione Onu, tentativo Usa di insabbiare i propri crimini L'Iran accusa gli Stati Uniti di tentare di «insabbiare» i propri crimini all'Onu. La missione iraniana presso le Nazioni Unite ha accusato Washington di «diffondere menzogne, false accuse e disinformazione contro l'Iran e il suo programma nucleare pacifico» in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Gli Stati Uniti «continuano a violare il diritto internazionale attraverso blocchi marittimi illegali e un sostegno incondizionato ai crimini e alle atrocità del regime israeliano in tutta la regione», ha affermato la missione iraniana all'Onu in un post su X. «Di fatto, il colpevole e il ladro ora si atteggiano a pubblico ministero e giudice, cercando di insabbiare i propri crimini», ha ancora denunciato la missione.Le critiche di Teheran giungono mentre una risoluzione elaborata dagli Stati Uniti e dai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo sullo Stretto di Hormuz avrebbe ottenuto il sostegno di circa due terzi degli Stati membri dell'Onu, in vista di una possibile votazione.
Teheran: «Spudorata bugia che scuola Minab fosse dentro base missilistica»«L'affermazione del Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) secondo cui la scuola elementare Shajareh Tayyebeh a Minab, presa di mira dagli attacchi, si trovasse all'interno di una base di lancio missilistica, è una menzogna infondata e una falsità spudorata». Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran Ismail Baghaei. «Questa sfacciata distorsione rappresenta un chiaro tentativo di occultare la grave realtà degli attacchi missilistici del 28 febbraio, che hanno causato la tragica morte di oltre 170 bambini e dei loro insegnanti - aggiunge - Colpire un istituto scolastico attivo durante l'orario scolastico costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario e un chiaro crimine di guerra. La natura civile del sito non può essere celata da tecnicismi. I comandanti militari e le autorità statunitensi responsabili dell'ordine e dell'esecuzione di questo catastrofico attacco devono essere ritenuti pienamente responsabili ai sensi del diritto internazionale».









