«Puig non è in vendita.

Abbiamo sempre ribadito che la famiglia rimarrà azionista a lungo termine, cosa che sarebbe avvenuta anche nell"ipotesi di fusione prevista».

A una settimana dall"annuncio della conclusione delle trattative con The Estée Lauder companies, terminate senza il raggiungimento di un"intesa, il presidente esecutivo Marc Puig si è espresso sul futuro del gruppo catalano.

L"occasione è stata l"assemblea degli azionisti 2026, svoltasi nella sede di Barcellona della società di fragranze e moda. «Sebbene i negoziati non abbiano portato alla conclusione di un accordo, testimoniano la reputazione che Puig si è guadagnata nel settore», ha sottolineato il manager, terza generazione della famiglia fondatrice, spiegando come «la fusione presa in esame avrebbe richiesto un allineamento su tre aspetti fondamentali», ovvero la governance, la leadership aziendale e condizioni economiche che valorizzassero adeguatamente l"azienda e fossero eque per tutti gli stakeholder. «Abbiamo un"ambizione a lungo termine entusiasmante, un portafoglio di marchi molto ambiti, un team vincente, un bilancio molto solido e una tradizione di oltre 110 anni a sostegno della nostra visione», ha concluso il numero uno del gruppo a capo di Jean Paul Gaultier, Rabanne, Dries Van Noten, Carolina Herrera, Nina Ricci e Charlotte Tilbury.