Un business che cresce e crescerà senza dubbio anche in futuro. È quello della sanità privata in Italia, che si espande a un ritmo del 10% annuo, vale 40 miliardi di euro di spesa ed ormai è un tassello indispensabile nel mare magnum della spesa sanitaria italiana. È il privato accreditato che vive per il 70-80% del suo giro d"affari grazie alla convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale che paga le prestazioni.E con il progressivo invecchiamento di una delle popolazioni già più anziane d"Europa la domanda di servizi sanitari non potrà che crescere.
L"Italia da questo punto di vista, anche e soprattutto per le ristrettezze del bilancio dello Stato, spende in realtà meno di altri Paesi europei per la sanità. È al 6,4% del pil contro il 7,2% della Spagna, il 9% del Regno Unito e il 10% di Germania e Francia.Oggi il Servizio Sanitario Nazionale è finanziato per poco più di 140 miliardi dal Fondo Sanitario Nazionale, a cui però va aggiunta la spesa sanitaria a capo dei privati che ha superato 40 miliardi annui.
Ed è in costante crescita, date le lunghe liste d"attesa del SsnEcco perché il giro d"affari di chi opera nella sanità privata non potrà che crescere anno su anno.
Già oggi, come documenta il ponderoso rapporto dell"Area Studi di Mediobanca sulla sanità privata in Italia, il giro d"affari degli operatori con oltre 100 milioni di fatturato ha raggiunto nel 2024 quota 12 miliardi di euro.E i nomi dei grandi protagonisti sono noti, a partire da Papiniano, la holding che gestisce gli ospedali e le strutture del gruppo San Donato della famiglia Rotelli.








