Quel lunedì di marzo del 2000 a Milano si respirava già aria di primavera.
Il termometro davanti a Palazzo Mezzanotte segnava 15 gradi e il sole illuminava una piazza degli Affari affollata di auto in sosta e senza la scultura di Maurizio Cattelan, quella con il dito alzato (il nome ufficiale è Love) che sarebbe arrivata molti anni dopo.
I fratelli Gioacchino e Baldassarre Marradi avevano confessato il sequestro lampo dell"imprenditore milanese del tessile Fabio Tacchinardi «perché era l"unica persona ricca che conoscevano», mentre a San Vito al Tagliamento (Pordenone) era ricomparso Unabomber con un ordigno nascosto in una bomboletta di stelle filanti, rimasto fortunatamente inesploso.
Al governo c"era Massimo D"Alema e Giuliano Amato era ministro del Tesoro.
Si ragionava in lire (anche se le azioni erano negoziate da un anno in euro) e si parlava di inflazione sopra il 2% per il caro-petrolio.














