HomeComoCronacaNafta nel lago di Como: 5 chilometri quadrati di veleno. La Procura apre un’inchiestaLierna, l’enorme chiazza di gasolio che da lunedì ricopre parte della superficie del Lario è frutto di uno sversamento deliberato forse per ripulire i serbatoi delle barche. I responsabili sarebbero già stati individuatiLa chiazza bianca nel lago di ComoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPerdite di carburante e olio, veri e propri sversamenti, ma anche puzza e rumore. L’enorme chiazza di gasolio che lunedì ha ricoperto parte della superficie del lago al largo di Lierna è fuoriuscita verosimilmente o da uno dei battelli turistici privati che ormeggiano al molo del porticciolo di Grumo o dalla nave cisterna per rifornirli. Non un incidente, a quanto sembra, ma un vero e proprio atto deliberato, forse per ripulire i serbatoi. Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri del Servizio navale del Comando provincia di Lecco, coordinati dai magistrati della Procura che hanno aperto un fascicolo per reati ambientali. I responsabili sarebbero stato appunto già individuati.

Altri guai

Sarebbero state riscontrate però altre irregolarità su cui ora stanno compiendo ulteriori verifiche i funzionari dell’Autorità di bacino, ad esempio sulle autorizzazioni all’attracco. Il molo non risulta infatti sia omologato per l’ormeggio di imbarcazioni di tali dimensioni.