Olbia.30 maggio 2026 alle 00:22

È un grande contenitore dove convivono artigiani digitali e padri della robotica. Alla Maker Faire Sardinia, fiera dell’innovazione e del digitale, ad Olbia fino al 31 maggio, protagonisti come il pioniere della stampa 3D, Enrico Dini, o la clinica veterinaria Giaconella, premiata in Europa nel 2025 innovazione, sfiorano gli exhibit di Greta, creatrice di gioielli con i Lego, le scuole che costruiscono piccoli rover lunari ( il Don Gavino Pes di Tempio) e il giovane artista nuorese Gabriele Orotelli che presenta, in anteprima, i suoi “Sardo Pop”, action figure ispirate alle maschere tradizionali sarde.

Sotto il tetto del Museo Archeologico, quest’anno, tanta digital fashion, settore del design in rapida crescita che utilizza software 3D e AI per simulazioni e creazione di capi, riducendo tempi e favorendo la sostenibilità. Laura Muth, Elena Pierri del Fab Lab Frosinone, Martina Muroni ed Erika Mirzoyan sono alcune delle designer presenti insieme agli studenti dell’Istituto Comprensivo 1 di Arzachena, con Fablabandco, che oggi alle 18, porteranno in scena, guidati dalla referente Ilaria Attuoni, la prima sfilata di moda digitale dell’Isola. Accanto ad ago e filo racconteranno una moda che “stampa” capi indossabili e di design. All’inaugurazione l’assessora regionale al Lavoro, Desirè Manca: «La parola innovazione – ha sottolineato – racchiude un mondo che la Regione non viveva nella sua offerta formativa professionalizzante ma che oggi è stata rivoluzionata. L’attenzione è rivolta soprattutto ai giovani, per offrire qui opportunità di formazione senza costringerli a cercarle all’estero». Una grande vetrina utile a capire cosa sta accadendo nel mondo dell’innovazione per la vicesindaca di Olbia Sabrina Serra che sottolinea il lavoro complesso dell’organizzatore Antonio Burrai. «Un evento che vive un dualismo tra internazionalità e dimensione locale – ha detto il project manager - si svolge a Olbia ma dialoga con tante realtà del mondo». «Una finestra su un’economia moderna in un’Isola ancora legata, in gran parte, alla old economy», per Aldo Carta, direttore generale del Cipnes: «Ora la sfida è attivare le infrastrutture laboratoriali e rendere operativo l’accordo strategico che prevede il collegamento della Rete Telematica Regionale al Consortium GARR».