Più di 45mila visitatori e circa 13mila studenti hanno partecipato all'edizione 2025 di Maker Faire Rome, la manifestazione che promuove lo sviluppo tecnologico e la creatività, che si è tenuta nella Capitale tra il 17 e il 19 ottobre. Nei suoi oltre 380 stand espositivi, i diversi progetti di elettronica, robotica, intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, arte e formazione hanno mostrato al pubblico le idee e le sperimentazioni di maker, scuole, startup e centri di ricerca: una comunità di innovatori, che crea e inventa, promuovendo la cultura dell'open innovation.

"Maker Faire Rome è un manifesto vivente di umanesimo tecnologico: un luogo dove la tecnologia non sostituisce l'uomo, ma ne amplifica le capacità, diventando strumento relazionale che costruisce connessioni e risolve problemi reali. Dal 2013, con la prima edizione di Maker Faire, la Camera di Commercio di Roma promuove questo modello di innovazione inclusiva, dove ogni maker è testimone di un'innovazione empatica che connette e non divide", ha commentato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma.

Nei 12 ettari degli spazi del Gazometro Ostiense, quest'anno la fiera è stata organizzata sulla base di tre grandi aree tematiche: Innovazione, Creatività e Scoperta. Tra esposizioni, talk, workshop, performance e attività didattiche, i visitatori hanno fatto un viaggio immersivo scoprendo nuove soluzioni e tecnologie in diversi ambiti, dall'agritech alla manifattura digitale, dall'Iot alla mobilità sostenibile, fino all'aerospazio e all'economia circolare. "Sensori per un'agricoltura sostenibile, protesi intelligenti per lo sport, app per la comunicazione inclusiva, mappe tattili per musei accessibili: la tecnologia, qui, è uno strumento relazionale, che costruisce connessioni, risolve problemi, rende il futuro più vivibile", ha aggiunto Tagliavanti.