Tortolì. 30 maggio 2026 alle 00:22
Cinque giorni di attività, 42 ore di volo, 68 uscite. Simulazioni di missioni in scenari montani e impervi. Si è conclusa “Grifone 2026”, una delle più importanti esercitazioni internazionali e interforze di search and rescue organizzata dall’Aeronautica Militare. Cinquecento le persone impegnate nelle operazioni. In prima linea mezzi e personale di aeronautica, esercito, carabinieri, guardia di finanza, guardia costiera, vigili del fuoco, polizia e una componente della forza aerea spagnola. Con supporto a terra del 118, della Protezione civile e della Croce rossa.
Base operativa dell’esercitazione è stata l'aeroporto di Tortolì. L’addestramento ha consentito di consolidare interoperabilità, capacità di pianificazione e rapidità di intervento nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Soddisfazione è stata espressa dal generale di Brigata aerea dell’Aeronautica militare, Daniele Donati: «L’attività ha avuto un ottimo successo superando le aspettative, ben organizzata dall’aeronautica militare insieme agli altri corpi partecipanti. Ci ha permesso di incrementare ulteriormente la capacità di soccorso in favore della popolazione, un compito che l’aeronautica svolge ogni giorno attraverso i propri centri Sar». Positivo il giudizio di Riccardo Falchi, amministratore unico Aliarbatax: «Siamo orgogliosi di aver ospitato Grifone. La riuscita dimostra concretamente le nostre capacità logistiche». Al briefing conclusivo ha partecipato anche il prefetto di Nuoro Alessandra Nigro, che l'ha definita una “best practice”.









