Poggio Renatico, il personale ha lavorato a una simulazione per fronteggiare minacce e scenari di crisi. Il generale Frigerio: "È la preparazione concreta per le responsabilità che affronteremo nella rotazione Arf".Di recente alla base dell’Aeronautica di Poggio Renatico si è tenuta una fase importante dell’esercitazione Nato ‘Steadfast Dagger 2026’, che vede protagonista l’Italian Joint Force Air Component del Comando Operazioni Aerospaziali. Si è trattato di un passaggio chiave nel percorso di certificazione della struttura poggese come centro di comando e controllo per l’Arf (Allied Reaction Force), cioè la forza di reazione rapida della Nato. Il personale ha lavorato in quella che era la simulazione della pianificazione necessaria a fronteggiare possibili scenari di crisi, analizzando minacce e definendo le strategie operative per eventuali ‘reazioni rapide’ da parte dell’Alleanza. L’attività ha confermato la capacità del Jfac del Coa, di operare in contesti complessi e ad alta intensità. A seguire da vicino le operazioni anche il generale di squadra aerea Silvano Frigerio, comandante della squadra aerea, che ha sottolineato "l’alto livello di professionalità" del personale impegnato. "Esso, insieme al ritmo operativo che ho osservato – ha detto Frigerio – confermano gli eccellenti standard dell’Ita Jfac. Questa esercitazione è la preparazione concreta per le responsabilità che affronteremo nella rotazione Arf Nato: operare secondo standard comuni è l’unico modo per essere davvero interoperabili e agire come un unico team unito a difesa dell’Alleanza". Infatti, nei prossimi mesi, sarà proprio l’Italia a garantire la funzione di comando e controllo per la componente aerea di questa struttura della Nato. L’Arf rimane vigile e pronta ad intervenire a difesa dei Paesi dell’Alleanza, potendo contare anche sulle componenti terrestri, navali, logistiche e di forze speciali fornite, volta per volta, dai Paesi che possiedono tali capacità. Soddisfazione anche da parte del generale Luca Maineri, comandante del Coa e dell’Ita Jfac, che ha evidenziato il giudizio positivo dei valutatori Nato rimarcando come "esercitazioni di questo tipo siano fondamentali per mantenere elevati standard operativi e per garantire la piena interoperabilità con le forze alleate". L’Ita Jfac di Poggio Renatico è la struttura dell’Aeronautica militare di comando e controllo che può essere attivata all’occorrenza, durante una grave crisi internazionale. Il suo compito è quello di pianificare, sviluppare, assegnare e condurre missioni aeree in conformità con quelle che sono le direttive impartite della Difesa. In pratica, quando serve, programma, gestisce e conduce le missioni degli aerei militari assegnati. In tempo di pace, invece, è la struttura stabile chiamata ‘Core Jfac’ a mantenere sempre pronte le capacità operative in caso vengano attivate.
Conclusa l’esercitazione al Coa. E adesso la certificazione Nato
Poggio Renatico, il personale ha lavorato a una simulazione per fronteggiare minacce e scenari di crisi. Il generale Frigerio: "È la preparazione concreta per le responsabilità che affronteremo nella rotazione Arf".









