Sestu.30 maggio 2026 alle 00:24

A Cortexandra li aspettavano più di quanto fa un bambino per Babbo Natale sotto le feste. E ieri finalmente, gli operai della ditta che si dovrebbe occupare del verde pubblico nel grande parco si sono fatti vivi, e dopo mesi di attesa hanno iniziato le operazioni di sfalcio dell’erba secca. Ormai completamente ingiallita.

I residenti hanno anche scritto una pec alla Città Metropolitana, a cui compete l’area, denunciando la situazione. «Da diversi mesi non viene fatta alcuna manutenzione», racconta Salvatore Monni, «inoltre l’impianto d’irrigazione è guasto, con perdite idriche, e in altre zone del parco l’acqua non arriva». Da qui il problema dell’erba ingiallita, che in alcuni punti era arrivata all’altezza di due metri. Ma finalmente la situazione sembra sul punto di sbloccarsi.

Tutto era nato da un disaccordo tra la Città Metropolitana e la ditta incaricata della manutenzione. Quest’ultima chiedeva infatti più soldi rispetto a quanto pattuito in appalto, ritenendo i lavori troppo onerosi. E intanto l’erba gialla così alta vicino ai palazzoni rischiava di diventare un pericolo per migliaia di persone, in caso di incendi. Ieri finalmente, data la potenziale emergenza, la ditta è tornata al lavoro, e sembra che da entrambe le parti ci sia la disponibilità e la possibilità di arrivare a un accordo. «Speriamo che riescano a fare tutto presto, gli operai sono chiaramente pochi rispetto alle dimensioni del terreno», commentano i residenti preoccupati. Un grande spazio con oltre 7.000 piante, una foresta urbana ai piedi dei palazzoni, inaugurata in pompa magna dalla Città Metropolitana tre anni fa, e che può ancora rinascere.