Carbonia.20 maggio 2026 alle 00:29In diversi rioni si attendono da tempo le operazioni di sfalcio
Ci sono i fili d’erba di serie A, quelli che non superano i 10 centimetri ma meritano l’attenzione del decespugliatore. E le erbacce di serie B: macchioni di un metro e mezzo che hanno la sventura di crescere nelle strade appartate dei rioni: qui il decespugliatore passa poco. E c’è il sospetto che in alcuni punti forse non sia ancora passato.
I quartieri
Alla voce “sfalcio delle erbacce”, attività direttamente o indirettamente in conto al Comune, è singolare la scena che si presenta in città in attesa che decolli il nuovo appalto della nettezza urbana, già aggiudicato, e che prevede obiettivamente una rivoluzione e benefici innegabili: a regime, sei giri di sfalcio all’anno al posto dei due soli attuali (salvo, ogni tanto, integrazioni). Dovendo quindi paziente, e prendere atto che alcuni interventi sono già avvenuti, è singolare la scena che si presentava ieri ad esempio in via Roma: era in corso una certosina attività di diserbo su ciuffi d’erba che difficilmente superavano 15 centimetri. Ottimo, perché via Roma è la cartolina d’acceso verso il centro, e sono felici anche i residenti di via Sicilia: il lato sinistro dopo piazza Primo Maggio è quasi uno specchio. Ma in alcuni altri rioni monta l’invidia: sui marciapiedi, cumuli di erbacce di un metro e mezzo, cespuglioni plurimi, cresciuti da mesi, e rinsecchiti. Il ritornello dei residenti è: quale è la logica? A soffrire è il comparto nord est: ieri era uno scempio aggirarsi fra le vie Lombardia, Messina, Gobetti, Lazio, Romagna, tratto alto di via Satta, ma pure via Coghinas (sono ancora nel parchetto da un mese i cumuli di erbacce sfalciate), Tanas, Puglie. Metro alla mano, sul podio via Messina, via Lazio, gli svincoli fra via delle Cernitrici e il Palasport (ogni mattina frequentati da migliaia di studenti).









