Alghero. 30 maggio 2026 alle 00:26
«Ci hanno teso un blitz. Quel filmato sulle macellazioni di animali, poi, non sono certo immagini da presentare a dei bambini di seconda elementare». La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 3 di Alghero, Paola Masala, è su tutte le furie. L’altro ieri un’associazione contro la violenza sugli animali ha fatto il suo ingresso nella scuola dell’Argillera scatenando il panico tra i piccoli studenti. Due attivisti di “Anonymous for the Voiceless” si sono presentati in classe con le caratteristiche maschere bianche utilizzate durante le loro iniziative pubbliche. Le insegnanti, ritenendole poco adatte al contesto scolastico, hanno chiesto che non venissero indossate e le maschere sono rimaste appoggiate sulla cattedra.
L’invito
Un episodio che, fin dall'inizio dell'incontro, ha suscitato dubbi e perplessità tra il personale docente. «Erano attesi, – tiene a specificare la dirigente Masala – perché lo scorso 15 aprile ci era arrivata la loro proposta ufficiale e io l’avevo affissa in bacheca». In realtà si trattava di una lettera generica, in cui si faceva riferimento a un incontro di sensibilizzazione per le nuove generazioni con l’obiettivo di “fornire una panoramica sull’attuale equilibrio tra esseri umani ed animali, di far riflettere riguardo il modo in cui ci rapportiamo con essi, quali sono le conseguenze a livello globale e come si potrebbe migliorare la situazione”. «Pensavamo portassero dei cuccioli, - continua la dirigente scolastica - invece hanno mostrato un crudo filmato di abbattimenti di animali al macello che ha turbato i bambini. Ovviamente i due dell’associazione, un giovane e una ragazza, sono stati subito invitati dalle insegnanti a uscire dalla classe. Ho avvisato gli altri miei colleghi, perché non cadessero anche loro in quella che considero una vera e propria trappola. Sono anni che collaboriamo con le associazioni del territorio, confidando nella buona fede e nella correttezza. Ma qui si è superato il limite». Una bambina che pratica equitazione sarebbe scoppiata in lacrime dopo aver chiesto a uno degli attivisti di “Anonymous for the Voiceless” se il suo sport preferito comportasse una forma di sofferenza per il cavallo. La risposta ricevuta sarebbe stata positiva, suscitando una grande sconforto nella piccola.











