Nelle ultime settimane sono cresciuti i tassi dei titoli di Stato in maniera inusuale e sincrona. Dopo una lunga fase, risalente agli anni Novanta, di riduzione del rendimento dei principali titoli di Stato trentennali, tale parabola si è invertita a partire dal 2020. Ma ora salgono repentinamente fino a superare il 5%. Persino quello giapponese sfiora il 4%.
Il contesto finanziario in questo periodo ha goduto di una calma sorprendente se paragonato alle tensioni geopolitiche in corso. Guerre e crisi energetiche non sembrano scalfire l’etereo mondo della finanza. Persino l’inflazione sembrava domata. Ora qualche scricchiolio comincia a mostrarsi.
Se guardiamo la parabola del debito possiamo vedere che quello globale è decisamente cresciuto, basti pensare che a metà del secolo scorso si attestava attorno al 100% del Pil e ora viaggia oltre il 230%. Negli ultimi anni si è contratto quello privato, ma è cresciuto nuovamente quello pubblico. Nel 2025 quest’ultimo si è attestato al 94% del Pil globale e il Fondo monetario internazionale prevede che raggiungerà il 100% entro il 2029. Ma quel che va sottolineato è il ritmo della crescita. Negli ultimi 5 anni è aumentato più che nei 10 anni precedenti. A trainare questa crescita sono Stati Uniti e Cina. Sebbene le proporzioni tra i due colossi restino lontane.






