I crediti da Superbonus acquistati da terzi possono essere utilizzati in compensazione per pagare debiti previdenziali ordinari, ma non per estinguere cartelle esattoriali già affidate alla riscossione, anche se riferite a contributi rateizzati. È questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta a interpello n. 110/2026.
Il caso del professionista e la Cassa forense
Il caso esaminato riguarda un professionista debitore verso la Cassa forense per somme iscritte a ruolo e già oggetto di piano di rateizzazione in 72 rate mensili. L’istante intendeva acquistare da terzi crediti d’imposta derivanti dal Superbonus, identificati con il codice tributo 7719, per utilizzarli in compensazione orizzontale tramite modello F24 al fine di estinguere, totalmente o parzialmente, il debito residuo risultante dalle cartelle.
La richiesta si fondava sull’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997, che consente la compensazione tra crediti erariali e debiti previdenziali, sulla risoluzione n. 1/E del 2021 relativa ai versamenti alla Cassa forense tramite F24 e sulla risposta a interpello n. 478/2023, che aveva ammesso la compensazione dei crediti da bonus edilizi con debiti contributivi.






