Sciopero ieri nei trasporti e in alcune scuole. L’astensione dal lavoro è stata indetta dai sindacali di base Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit per denunciare «salari erosi, cantieri che uccidono, welfare smantellato e miliardi pubblici dirottati verso il riarmo e la complicità nel genocidio a Gaza». Cortei si sono tenuti in varie città con una manifestazione nazionale a Roma partita da piazza della Repubblica e arrivata a Piazza Navona.

Il comparto aereo ha incrociato le braccia fino alla mezzanotte di ieri. Così come nel settore ferroviario. Lo sciopero dei trasporti ha riguardato alcune città, tra cui Milano, Napoli e Roma con le consuete fasce di garanzia. Coinvolte anche alcune scuola e ospedali. A fermarsi sono stati anche i Vigili del Fuoco, il cui sciopero è stato di 4 ore dalle 9 alle 13 per il personale turnista.

«Di fronte a un sistema che depotenzia il diritto di sciopero e reprime il conflitto sociale a colpi di Decreti Sicurezza, la risposta non può essere la rassegnazione», hanno detto i Cub. Per l’organizzazione «non c’è liberazione dalla precarietà senza opposizione alla logica bellica. È stata una giornata di ricomposizione del conflitto sociale, per ribadire che le vite di lavoratrici, lavoratori, precari e studenti non sono sacrificabili sull’altare della rendita e dei profitti militari».