Il tiro all’operatore elettrico è diventato ormai uno sport nazionale, basta solo evocare la parola bollette.
Famiglie e imprese italiane pagano i «prezzi più alti d’Europa», è lo slogan che accompagna ogni confronto e che l’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo, considera invece pura disinformazione.
«Sui prezzi dell’energia si fa molta confusione», sta ripetendo anche in questi giorni, «l’Italia non ha nessun record negativo».
Tutto questo, secondo il manager, è frutto di un gigantesco malinteso, alimentato dalla sovrapposizione tra il mercato all’ingrosso nel quale si muovono le utility e i prezzi applicati ai clienti finali.
Ma come stanno veramente le cose?








