Il “vecchio” e il ragazzino, 39 anni appena compiuti uno contro i 19 dell’altro. Vent’anni di differenza, di diverse esperienze, di vittorie e di trionfo che insieme hanno dato vita a una partita entusiasmante, durata quasi cinque ore: l’ha spuntata alla fine il giovane, Joao Fonseca, che in cinque set ha eliminato il campionissimo, Novak Djokovic, al terzo turno del Roland Garros: 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5 per il brasiliano, che ha chiuso un match memorabile con tre ace consecutivi. Dopo Sinner, un’altra eliminazione di uno dei grandi favoriti: per Djokovic sfuma l’occasione di centrare il venticinquesimo torneo Slam. Fonseca negli ottavi affronterà Ruud o Paul.
Fonseca: “Mi sono goduto la partita”
"Mi sono semplicemente goduto il fatto di essere in campo, è stato un vero piacere. È la prima volta che scendo in campo contro di lui". Lo ha detto Joao Fonseca dopo la vittoria contro Novak Djokovic. "Cercavo solo di colpire la palla il più velocemente possibile. Djokovic non sbaglia mai, pensiamo ancora che abbia 20 anni", ha aggiunto, "alla fine dell'incontro credo fosse più in forma di me, è pazzesco". Riguardo alla sua raffica di ace, ha scherzato: "Mi sentivo come John Isner. Non l'avevo mai fatto prima". Poi ha augurato buon compleanno a sua madre tra il pubblico e ha ringraziato tutti i brasiliani presenti.










