Non si contano certo sulle dita di una mano, e neppure di due, le incursioni di droni nei Paesi Nato confinanti con l'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Ecco una breve sintesi dei principali episodi, in gran parte attribuiti a sconfinamenti di droni russi, sebbene ci siano anche diversi incidenti che invece hanno coinvolti i velivoli senza pilota di Kiev.

* Marzo 2022: un drone da ricognizione, di fabbricazione sovietica Tupolev Tu-141, quasi sei tonnellate di peso, attraversa lo spazio aereo di Romania e Ungheria e si schianta nella periferia di Zagabria, in Croazia. L'impatto danneggia circa un centinaio di auto parcheggiate ma non causa feriti. La responsabilità del lancio non è mai stata chiarita ufficialmente. Sia Mosca che Kiev hanno negli arsenali questo tipo di droni, antiquati ma sempre micidiali.

* Settembre 2023: segna il debutto sulla scena dei droni russi della famiglia Geran (geranio), alcuni frammenti vengono identificati sul territorio della Romania nei pressi del villaggio di Plauru, vicino al confine fluviale con l'Ucraina, a seguito di pesanti attacchi russi contro i porti ucraini sul Danubio, in particolare quello di Izmail.

* Luglio 2024: nuovi detriti di droni russi Geran cadono in territorio romeno sempre nell'area di Plauru. Anche la Nato conferma l'identificazione dell'arma.