TRENTO. Il Trentino conferma la propria autosufficienza nel sistema trasfusionale e punta ora a rafforzare ulteriormente la raccolta di plasma. La Giunta provinciale ha approvato il Programma di autosufficienza provinciale biennale del sangue e dei suoi prodotti, lo strumento che definisce fabbisogni e livelli di produzione necessari a garantire qualità, sicurezza e disponibilità delle terapie trasfusionali sul territorio.L'obiettivo strategico principale riguarda però il plasma, la cui raccolta negli ultimi tre anni è cresciuta in modo significativo. «Il programma biennale rappresenta uno strumento fondamentale per consolidare un traguardo di cui siamo fieri: l'autosufficienza del nostro sistema trasfusionale», ha spiegato Tonina, sottolineando il ruolo decisivo delle associazioni dei donatori nel garantire una rete efficiente e capillare sul territorio.L'approvazione del piano si inserisce nel percorso di collaborazione avviato con il volontariato e rafforzato lo scorso aprile con l'aggiornamento delle convenzioni tra l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e le associazioni dei donatori. Le nuove regole valorizzano in particolare la raccolta di plasma e consentono ai professionisti sanitari messi a disposizione dalle associazioni di affiancare il personale pubblico nelle attività di prelievo. Un modello che ha permesso al Trentino di raggiungere e mantenere l'autosufficienza, garantendo la continuità delle scorte di sangue e plasma a beneficio dei pazienti di tutto il territorio provinciale.