Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente

Brusca Giovanni. Il Brusca ha raccontato questi stessi fatti visti «dalla parte di là». Ha dichiarato che, verso la fine di marzo o gli inizi di aprile del 1992, mentre maturavano le decisioni sulla campagna stragista di quell’anno, Gioè Antonino, suo uomo di fiducia, gli disse che era stato contattato da tale Bellini, da lui conosciuto anni prima nel carcere di Sciacca, dove erano entrambi ristretti (Bellini sotto falso nome).

Il Bellini si era presentato a Gioè con una richiesta di aiuto in una attività di recupero crediti che aveva avviato; ben presto, però, introdusse altri argomenti e fece capire di essere in contatto con settori importanti dello Stato, attraverso cui avrebbe potuto procurare dei benefici (diceva che aveva agganci in Sud America; poteva avvicinare direttori di carceri; poteva procurare e guidare elicotteri, con cui trasferire all’estero eventuali latitanti; ecc.)