La Casa sollievo della sofferenza fondata dal frate di Pietralcina potrebbe passare di mano a un gruppo privato. Ma prima ci sarebbe da abbattere la montagna di debiti. I sindacati intanto stanno facendo partire i primi decreti ingiuntivi: l'accusa sugli stipendi d'oro ai vertidi della fondazione
L’ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo rischia di passare in mani private. Secondo quanto riporta la Repubblica con la firma di Davide Carlucci, nelle ultime settimane si parla con insistenza di un interesse concreto del gruppo San Donato per rilevare Casa Sollievo della Sofferenza, la struttura fondata dal frate di Pietralcina nel 1956 e oggi sull’orlo del collasso finanziario. Dal canto suo, papa Leone XIV avrebbe già incontrato il vicepresidente del gruppo, l’imprenditore svizzero-tunisino Kamel Ghribi, il quale avrebbe posto una condizione preliminare: che la struttura venga prima ripulita dalle passività. Parallelamente si lavora su altri fronti, tra donazioni anonime, trattative con Unicredit e Intesa e contatti con fondi di investimento. Nel frattempo, nei reparti, medici e infermieri segnalano la progressiva scarsità di farmaci e provette. La struttura comunque resta sempre molto appetibile per gli imprenditori del settore, anche sulla base della classifica di Newsweek, la World’s best hospitals, che piazza la struttura al primo posto nel Sud Italia anche nel 2025.











