ALLEGHE – La Visma ha dominato il Giro e l’ha fatto non solo con Jonas Vingegaard. Ai Piani di Pezzè, arrivo inedito per la Corsa rosa, vince un altro uomo in maglia giallonera, l’americano Sepp Kuss, che completa il triplete di vittorie nei grandi giri. La giornata dolomitica ha comunque spostato molti equilibri e diverse classifiche. Giulio Ciccone ha fatto quasi il pieno di punti della montagna e anche grazie al terzo posto di tappa è il nuovo leader della classifica dei gpm. Hindley sale al terzo posto della generale, Piganzoli dimezza invece il suo ritardo da Eulalio nella classifica dei giovani. Si ritira invece Jhonatan Narvaez, strada spianata per Magnier nella graduatoria a punti della maglia ciclamino. Una fuga dal mattino, al caldo: Ciccone cerca i punti della montagna e porta via un gruppetto di 8 uomini, ci sono anche Pellizzari e Caruso. Kuss entra, resta vigile, non tira un metro. Dopo l’ultimo gpm di giornata, il Falzarego, Ciccone attacca in discesa. Sembra l’azione buona, ma sull’ultima durissima salita (5 km al 9%, qui vinse Pantani al Giro dilettanti 1992), Kuss torna sotto e vince davanti a Gee e allo stesso Ciccone. Gall precede Vingegaard. “Jonas mi ha detto di seguire Ciccone, e io ho seguito il flusso” dice Kuss, “c’era anche mia madre, a 500 metri dall’arrivo. Non ci credo ancora, è stato bellissimo. Grazie ai miei genitori sono la persona che sono oggi”. Grande abbraccio finale tra Kuss e Vingegaard. Questa la nuova classifica generale: Vingegaard conduce con 4’03” su Gall, 5’04” su Hindley, 1’03” la differenza tra Eulalio e Piganzoli. Caruso è 9°. Ciccone ha 57 punti di vantaggio nella classifica della montagna su Vingegaard, in palio nell’ultima tappa con montagne ce ne saranno 99.