di
Marco Bonarrigo
Il danese stacca tutti in salita a poco più di 10 km dal traguardo e mette le mani sulla quinta tappa del suo Giro. Tripla corona per lui dopo Tour e Vuelta. L'Italia sorride con Ciccone, è lui il miglior scalatore
Generoso con il compagno Sepp Kuss a cui aveva regalato la vittoria alla vigilia ad Alleghe, generoso con il rivale Giulio Ciccone a cui ha ceduto la maglia azzurra di miglior scalatore sabato, giustamente egoista nel momento più importante, quello in cui si trattava di alzare al massimo il motore.Jonas Vingegaard ha vinto un Giro d’Italia dominato fin dal primo giorno, conquistando il quinto successo di tappa, quello sulla salita «icona» di Piancavallo, affrontata per due volte. Vingo è scattato a 11 chilometri dal traguardo, lasciando sul posto Gall, Hindley e Arensman che ha preceduto in classifica generale. Il danese è arrivato in cima con 1’15” di vantaggio sul terzetto di inseguitori e ha cancellato di 3” lo storico record di Pantani, che resisteva dal 1998.
Alle sue spalle assegnate la maglia bianca di miglior giovane al portoghese Eulalio, la vera sorpresa della corsa, che ha respinto con successo il tentativo di sorpasso del bravissimo Davide Piganzoli e quella azzurra che è finita sulle spalle del generoso, disordinato Giulio Ciccone a cui è bastato tenere la ruota di Vingo sulla prima salita e scattare per assicurarsi i punti necessari.












