Anthropic ha lanciato Claude Opus 4.8, l'aggiornamento del suo modello di intelligenza artificiale di punta, pensato per migliorare prestazioni, ragionamento e collaborazione nelle attività complesse di programmazione, nel lavoro intellettuale e nell’esecuzione di processi tramite agenti autonomi. Uno degli aspetti più interessanti della nuova versione è che, nella configurazione standard, mantiene lo stesso prezzo e lo stesso numero di token rispetto al modello precedente.La società ha spiegato che “Opus 4.8 si basa su Opus 4.7, con una capacità di valutazione più precisa, una maggiore onestà sui propri progressi e la capacità di lavorare in modo indipendente più a lungo rispetto ai suoi predecessori”.Stando ai test interni dell’azienda, Claude Opus 4.8 mostra risultati migliori dei modelli precedenti di Anthropic e dei sistemi sviluppati da altri concorrenti in diversi indicatori di prestazione.Un modello più autonomoNelle attività di programmazione agentica, per esempio, il nuovo modello ha ottenuto un punteggio del 69,2%, maggiore rispetto a Opus 4.7, GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro. Ma ha ottenuto risultati più alti anche nel ragionamento multidisciplinare. Senza il supporto di strumenti esterni, Opus 4.8 ha ottenuto un punteggio del 49,8%, superando di oltre cinque punti percentuali i sistemi più avanzati di OpenAI e Google.Tra i miglioramenti più rilevanti, il team di Anthropic ha citato anche "l’onestà del modello". Secondo l’azienda, Opus 4.8 è stato addestrato a riconoscere più efficacamente eventuali anomalie e a evitare affermazioni non corroborate da prove sufficienti.Un'ulteriore novità è l’introduzione dei cosiddetti dynamic workflows, flussi di lavoro dinamici che permettono a Claude Code di pianificare attività ed eseguire centinaia di subagenti in parallelo all’interno di una singola sessione di lunga durata. A questo si aggiunge anche la modalità veloce, progettata per lavorare fino a 2,5 volte più rapidamente.Più controllo su costi e sicurezzaOpus 4.8 offre anche un maggiore controllo sulle risorse. Secondo Anthropic, il modello è impostato di default a un livello elevato di sforzo computazionale, pensato per bilanciare la qualità delle risposte con una buona esperienza d’uso. Nelle attività di programmazione, questo setup consuma una quantità di token simile a quella della versione standard di Opus 4.7, ma garantisce prestazioni superiori. Gli utenti possono però scegliere anche tra le modalità di sforzo “extra” o “massimo”, che aumentano il consumo di token per ottenere risultati più avanzati.Sul fronte della sicurezza, Anthropic riporta che il suo nuovo modello di punta ha mostrato meno comportamenti “disallineati”, tra cui rientrano i tentativi di ingannare gli utenti o usi impropri. I risultati, secondo l’azienda, sono simili a quelli ottenuti da Mythos Preview.Claude Opus 4.8 è già disponibile su tutte le piattaforme e i piani di Anthropic. Il prezzo parte da 5 dollari per milione di token in input e da 25 dollari per milione di token in output, le stesse tariffe previste per l’uso regolare di Opus 4.7.“Per gli utenti, Opus 4.8 rappresenta un miglioramento modesto ma concreto rispetto al modello precedente. C’è ancora lavoro da fare: stiamo sviluppando e lanciando modelli che offrono molte delle stesse funzionalità di Opus a un costo più basso”, ha concluso la società.Questo articolo è apparso originariamente su Wired en Español.
Più autonomo, veloce e “onesto”: com'è Claude Opus 4.8, il nuovo modello di punta di Anthropic
L'aggiornamento promette più indipendenza, risultati migliori nella programmazione e un maggiore controllo sul consumo di token













