HomeSiciliaGibellina, la città che ha trasformato la ferita in bellezzaNel cuore del Belìce, il centro colpito dal devastante terremoto del 1968 torna protagonista come Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Un riconoscimento che premia una rinascita con il Grande Cretto, il Festival delle Orestiadi e un territorio tutto da scopriredi GRAZIELLA LEPORATI29 maggio 2026Nel 2026 Gibellina non è soltanto una meta da raggiungere, ma un punto di osservazione privilegiato sulla Sicilia contemporanea.
Il riconoscimento di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea certifica un percorso unico: quello di una città che, dopo il devastante terremoto del Belice del 1968, ha scelto di ricostruire non solo edifici, ma una nuova identità collettiva. Qui l’arte, l’architettura e la cultura diventano strumenti concreti di rigenerazione civile. E proprio questa storia – prima ancora degli eventi – è ciò che rende Gibellina una destinazione capace di parlare a chi cerca viaggi densi di significato.
“Portami il futuro”: un progetto corale
A guidare l’intero anno è il progetto “Portami il Futuro”, una visione condivisa che coinvolge i comuni della Valle del Belìce e la provincia di Trapani, insieme a un ampio network nazionale e internazionale. Non un semplice calendario, ma un programma diffuso che intreccia arti visive, performance, musica e pensiero contemporaneo. Il risultato è una proposta culturale capace di generare una nuova percezione turistica dell’intero territorio, trasformando Gibellina nell’epicentro di un rinnovato racconto del Trapanese.







