Una Meloni sovranista, realista, che difende famiglia ed imprese nei confronti della deriva ideologica e burocratica di Bruxelles. Ecco quello che serve all’Italia secondo Riccardo Pedrizzi
Ecco, questa è la Giorgia che ci piace! Una Giorgia Meloni sovranista, realista, che difende famiglia ed imprese nei confronti della “deriva ideologica e burocratica di Bruxelles”. Il nostro presidente del Consiglio l’atro giorno all’Assemblea di Confindustria ha infatti ulteriormente incalzato la “burocrazia celeste”, come la definisce il mio amico Giulio Sapelli, definendola: “un gigante burocratico” viziato da “approcci ideologici e tecnocratici, inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali”.
Le crisi, ha sottolineato la Meloni, “ci hanno mostrato quanto fosse miope l’idea di un’Europa che pensava di poter limitare il suo ruolo, a quello di piattaforma commerciale. Abbiamo capito quanto fosse suicida accettare che su materie prime critiche, energia e settori strategici, il nostro destino dipendesse da scelte di altri. Noi chiediamo che l’Europa faccia meno e lo faccia meglio”… per questo “bisogna fare molto di più per disboscare la giungla normativa che in questi decenni si è stratificata. Se noi oggi non aiutiamo le famiglie e le imprese a superare l’impatto una crisi che è significativa, rischiamo che domani non ci sia più niente da difendere” .











