Le famiglie italiane continuano a concentrare una parte significativa della propria ricchezza finanziaria sulle azioni, che restano la principale voce dell’attivo nonostante flussi negativi registrati nell’ultimo anno. È quanto emerge dalla Relazione annuale della Banca d’Italia sul 2025, che evidenzia anche una trasformazione progressiva nella composizione dei portafogli, con un ruolo crescente del risparmio gestito e dei titoli di Stato, mentre diminuisce quello dei depositi bancari.

Azioni e fondi salgono al 45% Le azioni rappresentano il 32% degli investimenti finanziari delle famiglie italiane, una quota che supera il 45% se si includono anche le quote dei fondi comuni.

Nonostante deflussi per 14,55 miliardi nell’ultimo anno, il comparto resta dominante e riflette una forte esposizione al mercato azionario, spesso indiretta attraverso strumenti gestiti.

Parallelamente cresce il peso dei titoli di Stato, che nel 2025 aumentano di circa 30 miliardi nel portafoglio delle famiglie.

Bankitalia attribuisce questo risultato anche alle emissioni dedicate agli investitori retail, che oggi rappresentano circa il 35% del totale dei titoli pubblici detenuti dai nuclei familiari.